Via S. Nicolò, 23/d Trieste

News

Home > News

I rioni di Gretta e Roiano

Il rione di Gretta si estende partendo poco sopra Barcola fino a raggiungere la sommità del monte Terstenico, ora conosciuto come Monte Radio, su cui si erge tuttora la Villa Bonomo (che diede il nome alla via in cui è ubicata, Via Bonomea).  

 

Fino a primi anni del 1900 sulla maggior parte del rione di Gretta sorgeva un grande bosco e poco più sotto, in lontananza, venne costruito il Faro della Vittoria tra il 1923 ed il 1927 ad opera dell'architetto italiano Arduino Berlam. Il Faro fu eretto sopra il forte Kressich (costruito nel 1854), roccaforte austriaca che vantava profondi sotterranei per proteggersi da eventuali attacchi. Ad oggi, le strutture del forte e del faro, sono perfettamente conservate e visitabili.

Il rione di Gretta ha ospitato, e ospita tutt’ora, molte ville di pregio con una vista mozzafiato sul golfo di Trieste. Se però ci si addentra per le vie interne si possono trovare delle case più rustiche che ricordano il carattere rurale della zona. Questo è anche testimoniato da un busto di “mandrier” con il “caregon” in testa nella nicchia di una casa alla fine di via del Cisternone che vi invitiamo a visitare. Il “mandrier” era il contadino che badava alle mandrie ed il “caregon” era il tipico copricapo di pelo usato dai “mandrieri” che ricordava nella sua forma un “caregon”: seggiolone in dialetto. Il copricapo, abbassando la falda proteggeva le orecchie ed il collo dal freddo.

 

Più in basso verso il centro città si trova il Rione di Roiano, meno ripido di Gretta, ma altrettanto pieno di storia. Estendendosi fino a valle del Carso, Roiano ha 4 torrenti, ormai praticamente tutti sotterranei, che sboccano sul mare dopo essere confluiti sotto la Piazza tra i Rivi: i torrenti Carbonara detto Martesin, Roiano, Rosani e Scalze.

Nel XV secolo a Roiano si potevano notare dei casolari sparsi, vigneti, prati e boschi. Con la costruzione del Lazzaretto Nuovo, verso la metà del XVIII secolo il rione cominciò sempre più a popolarsi. Il Lazzaretto Nuovo fu un progetto di dimensioni notevoli che venne eretto dove ora troviamo l’incrocio tra Viale Miramare, le vie Santa Teresa e Tor San Piero. Ospitava l’edificio amministrativo, due case per i contumacianti (una specie di dogana dove venivano eseguiti i controlli sulle persone, le navi e la merce), l’ospedale, la cappella dedicata ai santi Teresa Sebastiano e Rocco, quattro grandi magazzini, sette edifici minori per i guardiani e due per i custodi, due stalle ed un cimitero.

 

Passeggiando lungo, l’allora visibile, torrente Roiano si giungeva alla ripidissima Scala Santa che andava verso Opicina attraversando prati, orti, boschi e rustici casolari che costeggiavano il Rione di Conconello. Queste zone ripide raramente venivano percorse con l’eccezione dei contadini.

All’ingresso del lazzaretto nuovo fu posta, nel 1850, la pietra inaugurale dei lavori per la costruzione della stazione ferroviaria dall’imperatore Francesco Giuseppe.

Per collegare la città di Trieste alla rete ferroviaria fu scavata una galleria nel colle di Gretta (tutt’ora esistente) e costruito un viadotto vetrato imponente che scavalcava il lazzaretto nuovo verso il centro città.

 

Nel 1867 il Lazzaretto Nuovo fu chiuso e interrato per crearne un altro più grande e moderno in Valle San Bartolomeo (Muggia), e per lasciare spazio il parco ferroviario che conosciamo oggi.

 

Il rione di Roiano è anche sinonimo di Stock, la distilleria fondata a Barcola nel 1884 da Lionello Stock con il socio Camis di Verona e tutt’ora in attività, ma con sede in Cecoslovacchia dal 2012. Verso la fine del 1900 il complesso triestino vantava una capacità di 2400 ettolitri di vino con una scorta di 60 milioni di bottiglie. Esportava in 125 paesi con stabilimenti in tutto il mondo.

 

 

I rioni di Roiano e Gretta oggi sembrano cambiati molto dai tempi del lazzaretto nuovo, ma in realtà si possono ancora trovare vigneti, boschi e prati (anche se meno frequenti). Restano a ricordarci i vecchi tempi la Chiesa di Santa Ermacora, il Faro della Vittoria, piccoli busti e lavatoi dimenticati e le erte vie sui pendii del carso verso Opicina. Rimangono entrambi rioni ambiti da famiglie in cerca di una casa dove vivere in tranquillità, tra il mare, con panorami mozzafiato, e il Carso con le sue vigne e i suoi prati pastinati.

 

Gallery Immobiliare vi invita a visualizzare i nostri immobili per investire in questi storici e magnifici rioni cliccando qui:

Vendite immobili, ville e appartamenti a Gretta (Trieste): https://goo.gl/jNMuv8

Vendite immobili, ville e appartamenti a Roiano(Trieste): https://goo.gl/BiSCjy

Vendi il tuo immobile, villa o appartamento con Gallery: https://goo.gl/K5oAZd

 

Contattateci tramite Livechat (in basso a destra), al +39 040 7600250 oppure via email: info@galleryimmobiliare.it

 

Per visionare la nostra piccola collezione di libri storici su Trieste vi invitiamo a visitarci nei nostri uffici nell’angolo lettura/sala d’attesa di Gallery SRL in Via San Nicolò, 23 a Trieste.

 

Immagini e informazioni tratte da “I Rioni di Trieste Cenni Storici e Descrittivi” Editore Linea Studio Trieste 1987, da “Ritratto di Città di Trieste” Edizioni B&Mm Fachin Trieste, http://triestesegreta.blogspot.com/2016/02/caregon.html, http://triestesegreta.blogspot.com/2015/11/el-mandrier-di-via-cisternone.html e http://quitrieste.it/2017/05/terstenico-prima-parte/ .

 

Riccardo Bolzan
Gallery Immobiliare

 

Share on social